Ho seguito casi di affidamento minori ad elevata complessità, sia dal lato del genitore talvolta rivelatosi causa di pregiudizio per il figlio in conseguenza delle condotte avute nella relazione con il minore o talvolta per le dipendenze patologiche come droga e alcool da cui era affetto. La complessità altre volte si è riscontrata da parte del figlio che ha manifestato condotte oppositive e di rifiuto nei confronti di uno genitori, sino a rifiutarne gli incontri.
Attraverso i suoi servizi, l’Avv. Federica Montanaro offre assistenza professionale e soluzioni su misura.
Competenza ed esperienza sono necessarie ed essenziali per gestire al meglio situazioni di affido complesse. È essenziale conoscere anche i meccanismi di funzionamento del servizio sociale e del consultorio familiare, enti pubblici devoluti alla gestione di situazioni particolarmente complesse.
Il professionista saprà soprattutto interfacciarsi con gli enti ed esorcizzare le paure genitoriali rispetto alla presenza e all’intervento del servizio sociale, ausilio spesso di delega giudiziaria di cui i genitori non devono avere timore.
Separazione legale dei coniugi
La separazione è il primo atto legale che individualmente uno dei coniugi (separazione giudiziale) o la coppia insieme (consensuale) deve intraprendere quando, anche solo uno dei due componenti, decide di interrompere il vincolo facendo venire meno anche l’adempimento dei doveri che nascono dal matrimonio, fra cui la coabitazione e la fedeltà.
Non potrà essere richiesto ed ottenuto l’atto legale del divorzio senza che in precedenza sia stata pronunciata la separazione legale dei coniugi perché questa è un requisito di legge per procedere al successivo atto di divorzio.
Anche la coppia non coniugata, se dall’unione sono nati figli ancora minori all’epoca della interruzione della convivenza, deve procedere ad un atto legale, ovvero alla regolamentazione della responsabilità genitoriale.
La guida di un professionista del settore è essenziale per disciplinare al meglio fasi così delicate e complesse della vita familiare.
Coppia non coniugata con prole: la regolamentazione della responsabilità genitoriale
La coppia non coniugata che decide di interrompere la convivenza se dall’unione sono nati figli minori dovranno comunque rivolgere le loro istanze ad un legale matrimonialista per regolamentare la responsabilità genitoriale sul minore ovvero collocamento, affido (condiviso o esclusivo), calendario per le frequentazioni da parte del genitore non collocatario e mantenimento (per approfondimenti vedi le sezioni dedicate ai singoli temi)
La guida di un professionista del settore è essenziale per disciplinare al meglio fasi così delicate e complesse della vita familiare.
Divorzio (cessazione effetti civili del matrimonio e scioglimento)
Il divorzio è l’atto successivo alla pronuncia di separazione legale dei coniugi che ha come effetto la totale interruzione del vincolo matrimoniale.
Interrompere definitivamente il vincolo ha degli effetti giuridici che spaziano dallo stato civile che torna ad essere libero con conseguente possibilità di sposarsi nuovamente ovvero ancora la perdita dei diritti successori, salvo un diritto alimentare a carico dell’eredità per il coniuge titolare di assegno divorzile.
La richiesta di divorzio può essere formulata:
- contestualmente alla richiesta di separazione
- a distanza di 6 mesi dalla separazione se questa è stata consensuale o di un anno se è stata giudiziale
La guida di un professionista del settore è essenziale per disciplinare al meglio fasi così delicate e complesse della vita familiare.
Modifica delle condizioni di separazione e divorzio
Quanto è stato previsto nella sentenza di separazione o divorzio o accordato in un ricorso congiunto di separazione, divorzio o regolamentazione della responsabilità genitoriale per i figli nati fuori dal matrimonio può essere successivamente modificato al ricorrere di alcune condizioni che l’avvocato matrimonialista può individuare grazie alla sua esperienza.
Si deve trattare di modifiche rilevanti alla situazione di fatto che esisteva all’epoca dell’ultimo provvedimento che si intende modificare.
Tutte le previsioni sono oggetto di possibile modifica, tanto quelle che hanno a che fare con l’affido, il collocamento, il calendario di frequentazione e il mantenimento del minore, sia tutte le previsioni che hanno a che fare con il mantenimento del coniuge.
La modifica deve essere pronunciata dal Tribunale anche a seguito di un accordo di modifica che può essere raggiunto nella interlocuzione e nella mediazione fra legali.
La guida di un professionista del settore è essenziale per disciplinare al meglio fasi così delicate e complesse della vita familiare.
Mantenimento del coniuge e della prole
Il mantenimento del coniuge e quello dei figli sono argomenti totalmente difformi perché diversi sono i presupposti per il loro riconoscimento.
Se nel caso di figli minori di età è connaturato l’obbligo del loro mantenimento alla condizione di minore diverso è discorso per il figlio maggiorenne tenuto conto che occorre verificare che se si stia o meno adoperando per rendersi autonomo.
Nel corso del percorso verso l’autonomia se compiuto con impegno e responsabilità l’obbligo del mantenuto permane in capo ai genitori. Il riconoscimento del mantenimento al coniuge segue presupposti difformi in separazione e in divorzio.
Una consulenza specifica da parte di un professionista è fondamentale per comprendere se è o meno dovuto il mantenimento al coniuge
La guida di un professionista del settore è essenziale per disciplinare al meglio fasi così delicate e complesse della vita familiare.
Affido minori
L’affidamento dei minori può essere condiviso o esclusivo.
Il collocamento prevalente dei figli minori e l’affidamento sono due istituti differenti, spesso confusi dai clienti.
Il professionista avvocato matrimonialista saprà indirizzarvi al meglio sulle richieste da formulare in relazione alle caratteristiche del caso concreto.
Non si tratta di un aspetto secondario, semmai è il primario degli aspetti da trattare in un caso di separazione con figli minori.